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A Tricase la 10ª Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari: un ponte culturale “Oltre il Mediterraneo”

by Redazione
23 Luglio 2025 8:52
in Attualità
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C’è un luogo nel cuore del Salento dove le storie non si conservano: si raccontano, si ascoltano, si vivono. A Tricase, tra le vie acciottolate e le piazze intrise di memoria, la cultura diventa esperienza condivisa, e il patrimonio immateriale prende voce attraverso le persone, le arti e i saperi. Dal 22 al 27 luglio 2025, il borgo affacciato sul mare si trasforma nel cuore dell’antropologia, dell’arte e della memoria collettiva. Torna la Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari, un evento internazionale dedicato alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Giunta alla sua 10ª edizione, la manifestazione avrà come titolo “Oltre il Mediterraneo: tra storie di vita, comunità patrimoniali, archivi e musei narrativi”.

Un’iniziativa unica nel suo genere, promossa da Liquilab – ORS APS – ONG UNESCO, che richiama nel Salento studiosi, ricercatori, artisti e istituzioni da tutto il mondo per esplorare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale.

Sei giorni di incontri, arte e condivisione

La splendida Piazza Dell’Abate farà da cornice a un ricco calendario di eventi: workshop, itinerari esperienziali, performance artistiche e concerti, tutti orientati alla narrazione delle storie di vita come forma di costruzione culturale condivisa. Interverranno antropologi, museologi, etnomusicologi, operatori culturali, funzionari del Ministero e studenti in dialogo con le comunità locali e con i protagonisti della salvaguardia del patrimonio immateriale.

Momenti performativi

Il programma sarà arricchito da eventi artistici che intrecciano musica, teatro e poesia. Si parte il 22 luglio con un percorso artistico itinerante da Liquilab con P40, Lucia Minutello e Kirbj Coppola e si prosegue con le performing art dei poeti a braccio dalla Maremma e dall’alto Lazio (23 luglio), con il gruppo salentino la Cuspide Malva (24 luglio), Terra di sud dal Molise (25 luglio), degli artisti maltesi che si eseguiranno nel canto tradizionale L-Għana (26 luglio) e del trio salentino Angelo Litti, Aldo Nichil e Umberto Panico (27 luglio).

Una residenza formativa per raccontare le storie di vita

Dal 23 al 27 luglio, in parallelo alla Scuola, si svolgerà la residenza gratuita “Storie di vita come artefatti di una museografia interpretativa e partecipata”, a cura del prof. Vincenzo Padiglione, tra i maggiori esperti di antropologia museale in Italia.

Rivolta a operatori culturali, artisti, studenti, antropologi e appassionati di musei, la residenza offrirà un percorso formativo e laboratoriale per trasformare le testimonianze orali in installazioni di museografia partecipata.

Per partecipare è necessario iscriversi scrivendo a [email protected] o chiamando il numero +39 348 3467609.

Un evento internazionale tra università, musei e comunità

L’evento vedrà la partecipazione del Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, del Ministry for the National Heritage, the arts and local Government of Malta, del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, dell’Assessore alla Cultura della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, insieme a docenti e studiosi provenienti da importanti atenei italiani e internazionali.

Un dialogo aperto tra istituzioni, università e comunità patrimoniali, nel segno della cooperazione internazionale e della valorizzazione delle memorie condivise.

Un ponte culturale verso i Balcani

Il viaggio oltre il Mediterraneo proseguirà anche dopo l’estate: dal 12 al 14 settembre 2025, la Scuola si aprirà a nuove prospettive, con uno sguardo verso i Balcani e nuove esperienze di ricerca sul campo.

La Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari non è solo un evento. È un atto collettivo di cura verso ciò che siamo stati, verso ciò che ancora siamo, nel silenzio delle voci dimenticate e nei gesti quotidiani che parlano di appartenenze.
A Tricase, il patrimonio immateriale torna ad abitare le strade, le piazze, le persone. Ogni racconto diventa seme, ogni incontro diventa orizzonte.

In un’epoca che corre veloce, fermarsi per ascoltare una storia è forse l’atto più rivoluzionario. E qui, nel cuore del Salento, quelle storie aspettano solo di essere vissute. Insieme.

Il programma della scuola è possibile visionarlo cliccando qui

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