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Lecce, contro il Pisa come un pugno in faccia. Corvino: “ripartire subito”

by Giulio Serafino
20 Dicembre 2020 7:51
in Calcio, Sport
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Tachtsidis di testa (ph.Pinto)

Tachtsidis di testa (ph.Pinto)

Troppo brutto per essere vero. Il Lecce visto all’opera – per così dire – ieri pomeriggio contro il Pisa è il peggior Lecce della stagione, forse il peggiore degli ultimi anni. A corto di fiato e di idee, confuso, caotico, impreciso e distratto. Sono davvero tanti gli aggettivi per descrivere una prestazione shock e che vale la seconda sconfitta in campionato, la prima dopo nove turni di imbattibilità.

Dopo il pari che stava anche stretto ottenuto poche prime prima sul campo della Salernitana, le premesse volevano che la truppa di Salvatore Lanna (Corini è ancora alle prese con il covid) avesse dovuto fare di un sol boccone il Pisa di D’Angelo, formazione certamente compatta, ma non irresistibile.

Henderson in contrasto (ph.Pinto)
Calderoni (ph.Pinto)
Paganini in contrasto (ph.Pinto)

E forse proprio queste premesse hanno contribuito a far abbassare la guardia ad una rosa che fa davvero fatica a salvare qualcuno tra le sua fila. E’ vero, i tanti impegni ravvicinati dell’ultimo periodo, la necessità di cambiare qualche pedina e la voglia di provare a fare anche qualcosa di diverso hanno portato a schierare una formazione molto diversa da quella delle ultime uscite, ma sul piano della crescita i giallorossi campiono un pericoloso salto indietro.

Coda e Mancosu si accomodano in panchina per poi essere pescati (senza successo) nella ripresa; in campo ci sono Listkowski, Stepinski unica punta di peso, e Pippo Falco. Già, quel Falco acclamato da tutti negli ultimi giorni perché poco impiegato e che alla fine è tra i peggiori in campo.

Marco Calderoni (ph.Pinto)
Gabriel battuto (ph.Pinto)
Henderson pressa (ph.Pinto)

“Oggi c’è stata una turnazione sulle punte perché, visti i tanti impegni ravvicinati, rispetto alla gara di Salento abbiamo preferito sostituire Coda e Pettinari con Stepinski e Falco. Spiega Lanna nel dopo gara. Mancosu invece è arrivato a questa gara con qualche piccolo problema pregresso. Purtroppo pare che anche nel corso del secondo tempo è tornato ad avere fastidio e attendiamo l’esame strumentale per scongiurare qualsiasi problema“.

Il Lecce va sotto praticamente subito, colpito a freddo. Ma questa non è nemmeno più una notizia perché sono davvero troppe le gare in cui il Lecce è costretto a rincorrere e i gol incassati oggi sono già 18 (la peggiore difesa tra le squadre attualmente in zona playoff). Meccariello commette il solito scivolone, ma il Lecce non reagisce. Anzi, incassa il 2-0 e la partita in pratica finisce. Inutile – se non addirittura insensata – la mossa di Lanna nella ripresa si schierare contemporaneamente Mancosu, Falco, Coda e Stepinski: il centrocampo, già inesistente, si perde del tutto.

Falco inventa (ph.Pinto)
Stepinski chiuso (ph.Pinto)
Mancosu al tiro (ph.Pinto)

“E’ oggettivamente difficile da analizzare la nostra prestazione – ammette il vice di Corini. E’ stata negativa sotto tutti i punti di vista e c’è poco da analizzare. Una giornata-no da parte di tutti:  dobbiamo assolutamente voltare pagina. Abbiamo preso gol a freddo, ma c’era tutto il tempo per reagire e recuperare. Invece nel primo tempo la squadra è stata molto confusionaria, ha perso ordine e ha creato poco. Nel secondo tempo ci siamo riassestati, provando a fare qualcosa di meglio: forse ci siamo anche riusciti. Poi il terzo gol ha chiuso i conti definitivamente”.

Il 3 a 0 è quindi il premio ad un Pisa solido, compatto, semplicemente organizzato e con le idee chiare.

Paganini pressa (ph.Pinto)
Perilli (ph.Pinto)
Lucioni in contrasto aereo (ph.Pinto)

“Sapevamo che il Pisa attravesarva un buon momento e oggi lo si è visto. Ma a prescindere dagli avversari oggi ci abbiamo messo tanto del nostro: purtroppo è stata negativa e non si è salvato nessuno. Nemmeno io che ero in campo a cercare di far reagire i ragazzi. Probabilmente non ci sono riuscito. Come si supera questo stop? Lavorando. L’unica nota positiva è che da domani si può pensare già ad all’altra partita che ci attende martedì. Dovremmo subito voltare pagina, capire i motivi di una prestazione così sotto tono e proiettarci alla gara contro la Spal“.

E bisogna anche farlo presto perché martedì si torna nuovamente in campo, in trasferta, sul complicatissimo campo della Spal.

Majer (ph.Pinto)
Adjapong chiuso (ph.Pinto)
Mancosu in pressing (ph.Pinto)

E chissà se tornare in campo tra soli tre giorni sarà un bene per il Lecce. “Dipende da come sarà la nostra reazione a questa sconfitta. Se saremo bravi a capire velocemente i motivi di questa prestazione e avremo una reazione mentale giusta, come avvenuto altre volte dimostrando di essere una squadra con valori che vanno oltre a quelli tecnici, allora potremmo fare una partita diversa a Ferrara”, conclude Lanna.

Telegrafico, invece, è il commento del Direttore dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino. “E’ stato un blackout generale. Dopo nove risultati utili consecutivi in questa gara si è sbagliato tutto. Siamo amareggiati per la prestazione, compresi i ragazzi, soprattutto per il dispiacere dato ai tifosi che ci hanno seguito a distanza. Ora bisogna ritrovare subito tutte le energie possibili per ripartire”.

Falco in corsa (ph.Pinto)
Falco (ph.Pinto)
Sergio Maselli (ph.Pinto)

I risultati della 13^ giornata 

Entella 0 – Pordenone 1
Frosinone 0 – Salernitana 0
Brescia 3 – Reggiana 1
Chievo 1 – Empoli 1
Cremonese 1 – Cosenza 0
Vicenza 2 – Ascoli 0
Lecce 0 – Pisa 0
Reggina 1 – Cittadella 3
Pescara 3 – Monza 2
Venezia 0 – Spal 0

La classifica

Empoli 26, Salernitana 25, Frosinone 24, Spal e Cittadella* 23, Venezia 22, Lecce 21, Monza 20, Chievo* 19, Pordenone, Brescia e Pisa 17, Vicenza* 15, Reggiana* 14,  Cosenza e Cremonese 12, Pescara 11, Reggina 10, Ascoli 6, Entella 5.
(*una partita in meno)

Tags: lecce-calcio
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