Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Messaggi spinti e foto volgari, il molestatore era un collega di lavoro

by Redazione
28 Settembre 2017 15:16
in Cronaca
0
perseguitata-via-social-

La 35enne è stata perseguitata via social per un anno

«Sapere che esiste un “fantasma che mi guarda”, che controlla ogni mia mossa, che continua ad importunarmi senza sapere da chi o cosa mi devo difendere, mi crea disagio, mi inquieta e mi impedisce di essere serena».

È con queste parole che Viviana, 35enne di Zollino ha raccontato l’incubo vissuto, la sensazione terrificante di essere controllata e pedinata. Un inferno durato quasi un anno, dal luglio del 2015 al maggio del 2016.

Tre le denunce presentate agli uomini della Polizia Postale in cui la donna ha messo nero su bianco la paura provata ogni volta che apriva Facebook e trovava messaggi contenenti foto spinte, allusioni sessuali, battutine di cattivo gusto.

L’uomo, che nei diversi tentativi di “approccio social” ha usato sempre nomi finti, per convincere la 35enne ad accettare la sua richiesta di amicizia dimostrava di conoscere dei dettagli della sua vita privata: le descriveva i vestiti indossati, le raccontava della sua abitudine di andare a lavoro in bicicletta, le scriveva particolari che in pochi potevano sapere come il modello dell’auto.

Inutili i tentativi della poveretta di respingere il suo molestatore: ogni volta tornava alla carica, nascondendosi dietro i falsi profili social di Andrea Pirro” o “Alessandro Wind”.

La macchina investigativa ha fatto il resto: alla fine si è scoperto che il presunto stalker altro non era che un insospettabile collega dell’azienda farmaceutica dove la donna lavora. Per dodici anni avevano lavorato fianco a fianco.

Alessandro P., 48enne di San Cesario di Lecce, ora è stato rinviato a giudizio dal giudice per le udienze preliminari Alcide Maritati, come richiesto dal pubblico ministero Maria Rosaria Micucci.

L’accusa è quella di atti persecutori (aggravati dall’uso di mezzi telematici). L’imputato è difeso dall’avvocato Michele Reale.

La donna, invece, è stata ammessa parte civile con il suo difensore di fiducia, l’avvocato Giuseppe Talò.

Tags: stalking
Previous Post

Lecce, inizia una settimana di fuoco. Torromino: “Liverani ci vuole rapidi”

Next Post

Le fiamme distruggono la cabina di un’autocisterna, paura sulla Gallipoli-Lecce

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026