Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Tentato omicidio e giro di estorsioni a Nardò: c’è un sesto indagato per favoreggiamento

by Angelo Centonze
23 Agosto 2017 13:28
in Cronaca
0

La Procura apre un nuovo fronte d'inchiesta sulla vicenda del tentato omicidio e del giro di estorsioni a Nardò. Il pm Stefania Mininni intende disvelare la fitta trama di aiuti (ad esempio denaro, appartamenti o armi messi a disposizione del clan) che hanno agevolato il gruppo di cinque persone, tra salentini e siciliani, durante la latitanza.
  
È stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento una sesta persona, mentre gli inquirenti sono già sulle tracce di una settima, che risponderebbe della stessa ipotesi di reato. Successivamente, il sostituto procuratore Mininni potrebbe, dunque, finalmente chiudere il cerchio su tutti protagonisti di questa torbida inchiesta, che va avanti da più di tre mesi. 
  
Inoltre, dopo Russo, padre e figlio, anche Giuseppe Calignano resta in carcere per il giro di estorsioni a Nardò. Il Tribunale del Riesame, Presidente Silvio Piccinno, ha rigettato l'istanza di scarcerazione avanzata dal suo difensore, l'avvocato Giuseppe Risi. Il legale chiedeva l'annullamento dell'ordinanza del gip, per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza.
  
Giuseppe Calignano 27enne neretino è accusato di essere il complice del gruppo composto da Francesco e Giampiero Russo, Angelo Caci, e Rocco Falsaperla, tutti detenuti. I cinque membri del gruppo,  avrebbero messo a segno nel maggio scorso, un violento tentativo di estorsione ai danni di un commerciante di Nardò, poi sfociato nel ferimento di Gianni Calignano. Il 27enne di Nardò risponde di tentata estorsione ed è stato, nelle settimane scorse, rintracciato e arrestato sulla litoranea di Serra Cicora.
  
Anche i difensori del 64enne, Francesco Russo e del figlio Giampiero, 27 anni di Nardò, gli avvocati Francesco Fasano, Tommaso Valente e Francesca Conte hanno chiesto nei mesi scorsi  l'annullamento dell'ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal gip Alcide Maritati che aveva accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero Stefania Mininni, titolare dell'inchiesta. Il giudice delle indagini preliminari nelle pagine dell'ordinanza sottolineava che il tentato omicidio andrebbe inquadrato "nella contrapposizione, in atto a Nardò, tra elementi di spicco della criminalità organizzata".
  
In base a quanto sostenuto dal gip Maritati nell'ordinanza, le due imputazioni sarebbero strettamente collegate tra loro. Fondamentali in tal senso, le dichiarazioni della vittima della tentata estorsione e di due persone molto vicine a Calignano. Il primo ha ricostruito la vicenda della richiesta di denaro, messa in atto dai tre indagati attraverso minacce e violenze fisiche. Il commerciante ha dunque riferito di una prima richiesta estorsiva di 500 euro, da lui non "soddisfatta" per mancanza di liquidità, ma della quale venne informato Calignano. Questi si interessò alla faccenda, interloquendo con i presunti estorsori che ebbero, evidentemente, una reazione contraria alle "aspettative, che sfociò nel tentativo di ammazzare lo stesso Calignano.
  
Dopo l'agguato, la "vittima" sarebbe stato condotto in Ospedale da Antonio Duma 55enne di Nardò, finito in manette, con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto rientra nell'ambito di una vasta operazione antidroga effettuata a Nardò per ricercare legami e connivenze tra l'agguato e gli ambienti dello spaccio.

Tags: estorsionitentato-omicidio
Previous Post

Fuochi d’artificio a ritmo di musica, lo spettacolo andrà in scena a Scorrano

Next Post

​I migranti sono più importanti degli incendi? I Vigili del fuoco, dimenticati dalle istituzioni, gridano aiuto

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026