Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

“Terra! Questo non è (più) un borgo”, a Muro Leccese in scena un fine settimana di arte, musica e partecipazione

by Redazione
12 Settembre 2025 16:06
in Attualità
0

“Terra! Questo non è (più) un borgo” va in scena a Muro Leccese sabato 13 e domenica 14 settembre 2025, un fine settimana di arte, musica e partecipazione. Il centro storico della città messapica accoglierà il festival che animerà il Borgo Terra trasformandolo in un laboratorio di idee, pratiche culturali e rigenerazione urbana.

Il progetto, promosso e organizzato dall’associazione Custodi@ Aps, in collaborazione con Music Platform, piattaforma pugliese che lavora sull’incontro tra musica, arti visive e narrazione dei luoghi, con il supporto del Comune di Muro Leccese, si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione “ViviMuro. Strategie integrate per una rivitalizzazione inclusiva e partecipativa”, promosso con il sostegno dei fondi Pnrr destinati al rilancio dei piccoli borghi.

Il festival prenderà vita in uno dei luoghi più antichi e significativi della città: Borgo Terra, nucleo fortificato medievale, oggi segnato da una forte marginalità abitativa e funzionale e per due giorni sarà un borgo animato dalla musica e riabitato da voci, sorrisi,installazioni, percorsi, dialoghi e tanto divertimento.

“Terra!” diventa così un’esclamazione, un grido di allarme e desiderio, un invito a fermarsi, ad ascoltare, a immaginare nuovamente il centro come luogo del possibile.

«“Terra”! è l’esclamazione dell’avvistamento: una chiamata all’attenzione verso un luogo che chiede di essere riconosciuto per ciò che è stato, ma soprattutto per ciò che può tornare a essere – afferma Sara Spano, Assessore alla Cultura del Comune di Muro Leccese. È, al tempo stesso, un richiamo semantico al toponimo del borgo e una dichiarazione programmatica sul suo futuro: dobbiamo tornare a guardare Borgo Terra, ad abitarlo, a pensarlo come centro e non più come margine residuale. Questo progetto non è solo mera valorizzazione estetica o musealizzazione del passato, ma un laboratorio sperimentale di pratiche culturali, sociali e urbane orientate a costruire futuro».

Sabato 13 settembre inizia di un percorso di riappropriazione urbana, con la realizzazione diinstallazioni artistiche temporanee pensate per dialogare direttamente con gli spazi dismessi e le sogliesilenziose di Borgo Terra.

Tra i protagonisti, l’architetto, illustratore e designer Vincenzo D’Alba, autore diopere esposte al Maxxi e all’Accademia Nazionale di San Luca, che realizzerà “Muroglifici”, un lavoro corale eseguito insieme agli alunni della Scuola Primaria di Muro Leccese, che invita a riappropriarsi dellamemoria e della città nella forma espressiva più antica.Gli interventi dell’artista Andrea Stefanelli, la cui ricerca attraversa le dinamiche dellacomunicazione e della mediazione tecnologica, e dell’illustratore Luigi Onio contamineranno gli spazi quotidiani con un segno visivoironico e poetico.

Percorsi guidati e azioni performative inviteranno il pubblico a una lettura critica e sensoriale delpaesaggio urbano, rivelando le stratificazioni invisibili che abitano il borgo. Gli spazi di Borgo Terra – corti,fondi, varchi murari – diventeranno scena e soglia, punto di incontro tra vissuto e visione.

Dalle ore 19:00, un dialogo aperto su rigenerazione, arte e abitaretra studiosi, amministratori, operatori culturali e cittadini perinterrogare – senza retorica – il presente e il possibile dei territori minori. Interverranno Antonio Lorenzo Donno sindaco di Muro Leccese, Vincenzo Santoro, responsabile del dipartimento Cultura e Turismo Anci, Antonio Prota, co-founder di “La Tornanza”, Franco De Lorenzi, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Lecce, Francesco Maggiore, docente universitario e presidente della Fondazione Dioguardi e Vincenzo D’Alba.

La sera, Piazzetta Luigi Maggiulli si trasformerà in un paesaggio sonoro collettivo, con una line-up cheintreccia vinile, elettronica e radici musicali del Mediterraneo. Start con le selezioni di Daniele Marzano,che spazierà tra funky, house e groove d’archivio. A seguire, il producer salentino Lonoce proporrà una visionepersonale dell’Italo Disco, contaminata da ritmi globali e cultura club. A chiudere la serata, l’atteso set di Ciao!Discoteca Italiana del collettivo torinese nato nel 2017 che ha saputo trasformare la pista da ballo inun’esperienza artistica e politica, remixando la cultura pop italiana con il design, l’arte e le estetiche urbane.

Un viaggio sonoro e visivo che rende omaggio – senza nostalgia – alla memoria industriale e immaginaria delnostro paese.

Domenica 14 Il borgo continuerà ad essere animato eattraversato dalle installazioni artistiche e dalle presenze sensibili disseminate negli spazi. Nel pomeriggio, apartire dalle ore 17, un Workshop sensoriale con l’Argilla a cura di Viviana Casaluci, artista,ceramista ed arteterapeuta, proporrà un momento di relazione silenziosa con la materia, pensato come gesto poetico dicura.

Alle ore 19:00 una parentesi del festival sarà dedicata al pensiero e alla scrittura con la presentazione del libro “Ilmondo in forma di racconto. Il metodo narrativo nella ricerca geografica” (FrancoAngeli). L’autrice, Patrizia Miggiano, docente e ricercatrice, dialogherà con Luca Bandiralidocente di Cinema Fotografia Radio Televisione e Media Digitali dell’Università del Salento.

In serata, ancora musica e visioni in Piazzetta Maggiulli, con due progetti che raccontano il Mediterraneoattraverso il suono. Il primo è Tanit Turbo Sound, formazione che unisce il producer Alessio “Franza” Amato,il trombonista Christian Bevilacqua e il percussionista Japan (Angelo De Grisantis): un viaggio musicale traNord Africa, Medioriente e sperimentazione elettronica. Chiude il festival Elettro Mascarimiri, storica realtàsalentina che miscela pizzica, tarantella, dub e cumbia in un live & dj set in bilico tra tradizione e futuro,ritualità e dancefloor.

Durante le due giornate del festival si potrà visitare il Museo Diffuso di Borgo Terra con la sezione Messapica e Medievale, ospitato all’interno delle sale del Palazzo del Principe, elegante struttura cinquecentesca chesorge al margine di Borgo Terra e ne rappresenta oggi il confine architettonico e simbolico. Custodisce al suo interno le testimonianze di oltre 25 anni di scavi a Muro Leccese, tappafondamentale per chi vuole comprendere la lunga storia di questo luogo e le sue stratificazioni.

Info: Custodi@APS Email: [email protected]

Previous Post

Il Comune di Martignano intitola il nuovo campo sportivo al leccese Mimmo Renna

Next Post

Ferisce con un coltello il padre, arrestato il figlio ‘scappato’ dopo la lite

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026