Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Valerio Mattioli racconta il suicidio lieve dei nostri giovani di oggi

by Redazione
23 Agosto 2017 20:45
in Cultura & Spettacoli
0

Leggero e forse insostenibile come il tratto della fotografia del film, il sentimento che ispira il cortometraggio del regista leccese Valerio Mattioli è tutto nell’espressione priva di forma testuale del suo interprete, un ragazzo come tanti soffocato dal mal di vivere che vive l’incubo della sua vita o il sogno della sua morte.

Una fine vita senza tempo né profondità di coscienza, un dolore non urlato ma suggerito al telespettatore dalla voce over che canalizza sui binari della malinconia lo snodo del suo percorso. Fino alla fine. Fino alla discesa agli inferi di un bosco fatato, o alla risalita verso un cielo costellato di libertà e liberazione.

Bello, struggente, duro, urticante il film di Mattioli, sprizzante e spumeggiante come il segno colto della sua fotografia, nella consapevolezza che l’umano dolore non è mai grigio e umido ma caldo e temperato. Dai mille volti insomma.

“Je n’en peux plus” è il titolo disperante del corto che in 8 minuti racconta, o meglio fa intuire, il disagio interiore di un giovane come tanti, piegato dall’insostenibile giogo del vivere, in un mondo in cui non entra, troppo piccolo per il suo cuore. Perduto nell’artificio dell’oggi, sognante il preludio di un domani che sta lì, a mezza strada, separato da un varco, da un porta che apre scenari sconosciuti e mai percorsi da alcun vivente.

Mattioli non chiede e non risponde, con inconsueta prudenza, con saggia accortezza, con docile disprezzo di ogni giudizio.
Il suo monito è lieve come il passo del vento sugli alberi di una foresta, lieve come il tocco del violino sulle rive di un lago, lieve come la corsa del protagonista tra le ombre sinistre dei guardiani del bosco. Lievemente stupendo come lo sguardo dall’alto che chiude gli occhi a chi guarda e a chi è guardato. 

Tags: cortometraggifilmvalerio-mattioli
Previous Post

Rapina all’ Eurospin di Galatina, un 19enne finisce in manette

Next Post

Metro in crisi aziendale? Da Lecce i dipendenti chiedono lumi

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026