Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Il viaggio di Davide Urso fa tappa nella sovietica Transnistria, in Moldavia

by Redazione
14 Gennaio 2018 15:03
in Turismo, Viaggi & Itinerari
0
Davide-urso-moldavia

La Transinistria

Odessa è stata una bella parentesi del mio viaggio, una tappa cercata e voluta. Era la mia porta di rientro verso l’Europa, verso quel continente che avevo sempre dato per scontato ma che adesso, uscendone per sol pochi giorni, ho rivalutato e apprezzato come non mai. Non ci rendiamo conto delle agevolazioni che abbiamo in quanto europei, di come sia facile per noi viaggiare o richiedere un visto, di come sia comodo attraversare una frontiera senza dover esibire tutti i documenti, pagare una tassa e subire un’ispezione dell’auto.
Volente o nolente dovevo attraversare il confine tra l’Ucraina e la Moldavia.

È poco conosciuto che in Moldavia vi è una nazione nella nazione, la Transnistria, un territorio auto-dichiaratosi Repubblica indipendente di stampo sovietico. Di fatto l’ultima Repubblica sovietica ancora esistente e che, perciò, è sotto costante minaccia di invasione russa. La Farnesina sconsiglia di visitare il territorio, che non è riconosciuto dall’ONU, in quanto, in caso di problemi, non ci sarebbe una mediazione diplomatica italiana.

Tali presupposti, se da un lato mi spaventavano, dall’altro mi attraevano, quindi ho attraversato la frontiera e, anche qui, ho avuto i miei problemi. Il pedaggio per entrare con l’auto era di 14€ e si poteva pagare solo con banconote locali, che ovviamente non avevo. L’unico bancomat era oltre la frontiera, che ho potuto attraversare con l’unico scopo di prelevare denaro, ma, ahimè, le mie due carte di credito non erano abilitate per quella banca.

Non sapevo cosa fare, poi mi sono ricordato che avevo nascosto 50 €, in caso di emergenze. Questa era un’emergenza, quindi sono ritornato all’auto, ho preso i soldi e sono andato alla ricerca di qualcuno che mi cambiasse la banconota; c’era solo un ufficio abilitato, con un tasso di cambio spropositato, ma non ci potevo fare nulla. Ho pagato e sono rimasto in attesa del rilascio del visto; nel frattempo avevo chiesto di andare in bagno e i militari, un po’ spiazzati dalla richiesta, mi hanno fatto uscire dalla caserma e mandato in un “pisciatoio” tanto schifoso e puzzolente che ho avuto conati di vomito anche dopo essere uscito.

Terminata la burocrazia, sono arrivato alla capitale della Transnistria, a Tiraspol, una cittadina abbastanza spenta e degradata. In più di un’occasione ho incontrato lungo la strada carri armati, filo spinato e militari, che certo non alleggerivano il clima di tensione che il sito ViaggiareSicuri.it (sito web ufficiale del ministero degli esteri) mi aveva trasmesso. Nell’attraversare la dogana tra questo fantomatico stato e la vera Moldavia ho dovuto pagare altri 13 €. Nel dare le banconote cambiate in mattinata mi sono sentito dire “mi dispiace, ma questa è carta straccia, puoi solo pagare con valuta moldava, Euro o carta di credito”. Ero incazzato. “E io cosa ci faccio con 35 € transnistoni?” “Li può tenere come ricordo – mi ha detto la poliziotta – in nessun ufficio moldavo o europeo è ammesso cambiare monete di uno stato che non esiste”. “Ah sì? Quindi devo perdere questi soldi? Io, che non spendo 5 € per dormire, devo buttare 35 €? Non esiste!”

Davide-urso-moldavia
Il paesaggio moldava
Davide-urso-moldavia
La burocrazia moldava
Davide-urso-moldavia
Una piazza moldava

Rilasciatomi il visto, ho fatto inversione e sono rientrato in Transnistria, sono riandato a Tiraspol, ho cambiato i contanti in valuta moldava e sono rientrato in Moldavia. Avrò perso 3 ore, ma 35 € non li butto.

Ho attraversato per tre volte la frontiera, quindi, per poter arrivare a Chisinau, la capitale moldava. Mi sentivo uno stupido per ciò che avevo fatto; mi consigliavano di tenermi alla larga da quel territorio e io ci sono passato più volte del necessario. Allo stesso tempo mi sentivo contento di questi lampi di follia controllata, che sono ciò che sicuramente più ricorderò del viaggio.

Tags: esperienze-di-viaggi
Previous Post

Altra notte rovente: bruciano tre auto, tra cui l’Audi di Mino Frasca

Next Post

Sfondata la porta dell’Azione Cattolica: sgomento a Scorrano

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026