Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Catturato a Marittima dopo la lunga latitanza, scatta il sequestro dei beni per il “Re degli assalti ai portavalori”

by Redazione
20 Maggio 2021 15:06
in Cronaca
0

Era stato catturato a Marittima in provincia di Lecce il 18 aprile 2020, grazie a un’attività dei Carabinieri del Comado provinciale di Bari, con l’ausilio dei colleghi di quello di Lecce, dopo una latitanza durata sedici lunghi mesi. Adesso, mentre ancora è in corso il processo di primo grado, è stato posto sotto sequestro l’intero patrimonio immobiliare e finanziario del pluripregidicato Giuseppe Magno, anche noto come il “re” degli assalti a portavalori.

Nella mattina di oggi, infatti, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del capoluogo pugliese hanno dato esecuzione a un decreto emanato dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari, nella persona del Presidente Giulia Romanazzi e dei componenti del collegio, Giuseppe Battista e Alessandra Susca, giudice relatore, su proposta della Procura della Repubblica di Trani, con il quale è stato disposto il sequestro di beni e disponibilità finanziare per un valore di circa ottanta milioni di euro.

Era infatti questo l’immenso capitale – suddiviso in beni immobili, compendi aziendali, beni di lusso e conti correnti vari – accumulato dall’uomo (attualmente detenuto presso il carcere di Trani) grazie alla sua lunga e fruttuosa, carriera criminale.

Ma un tale ricchezza non è passata inosservata e così la Procura della Repubblica di Trani, la stessa che aveva condotto le indagini conclusesi con l’arresto del criminale andriese, ha delegato la Sezione specializzata in Misure di Prevenzione del Comando Provinciale di Bari, che ha passato al setaccio tutti gli acquisti, le costituzioni aziendali e le movimentazioni finanziarie che Magno e la sua famiglia avevano compiuto nell’ultimo trentennio. L’attività investigativa ha evidenziato non soltanto l’elevata pericolosità sociale, ma anche la provenienza illecita dei capitali attraverso i quali il 55enne, pregiudicato, era riuscito a costituire il suo “impero”.

La complessità delle indagini, derivante soprattutto dall’avvenuta commistione tra fonti illecite e guadagni leciti, non ha scoraggiato il Tribunale di Bari, la Procura di Trani e i Carabinieri di Bari che, a poco più di un anno dalla cattura del pericoloso criminale, sono riusciti a sottrarre alla disponibilità dello stesso un capitale contaminato poiché frutto di reati spesso efferati.

La “carriera criminale” di Magno”

La carriera criminale del malvivente è nota: il primo arresto, per furto di auto, risale al 1988; e da quel momento una escalation criminale – costellata da furti, ricettazioni, rapine, reati in materia di armi ed assalti portavalori – culminata con il tentato omicidio di una guardia giurata durante un fallito assalto a bancomat. Poi la latitanza e l’arresto dell’aprile 2020.

I beni sequestrati

Al 55enne, andriese e alla sua famiglia sono stati sequestrati, 119 terreni agricoli, per un’estensione totale di oltre 530 ettari, 3 aziende agricole, 6 autovetture, tra cui una Porsche Panamera, disponibilità finanziarie varie e ben 29 immobili, tra i quali sia l’immenso autoparco di Via Canosa 400 sia il cosiddetto “Castello”, l’abitazione residenziale, che da sola ha un valore stimato di circa tre milioni di euro.

Per ogni singolo cespite sequestrato l’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari ha proceduto ad una analitica ricostruzione della genesi finanziaria, dimostrando come, di fatto, l’intero patrimonio sia stato costruito grazie ai proventi illeciti delle azioni criminali portate avanti per oltre trenta anni da Giuseppe Magno che, alle prime ore di questa mattina, ha ricevuto in carcere la notifica del provvedimento di sequestro.

Tags: sequestro-beni
Previous Post

Truffa per ottenere i contributi agricoli, sei persone sotto processo. Un altro imputato sceglie rito abbreviato

Next Post

Uccise due amici e gettò i corpi in un pozzo: 42enne finisce in Carcere. Dovrà scontare più di 17 anni per omicidio

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026